“La massima originalità, la massima sintesi, il massimo dinamismo, la massima simultaneità e la massima portata mondiale. Ecco che cos’è la pubblicità.”
Filippo Tommaso Marinetti
ADV, abbreviazione di Advertising, è il termine con il quale gli anglosassoni chiamano la pubblicità. Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici, che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi.
Al contrario di quanto si possa pensare, la pubblicità ha radici antiche, almeno sotto forma di propaganda. Basti pensare che a Pompei si possono leggere ancora oggi delle scritte, sui muri delle case romane distrutte dal vulcano nel 79 d.C., che invitavano i passanti a votare per un certo candidato alle elezioni politiche. Ma di pubblicità vera e propria si può parlare solo dopo l’invenzione della stampa. Il primo annuncio pubblicitario si fa risalire al 1630 e apparve su un giornale dell’epoca: si trattava di una semplice inserzione riportante il nome di un prodotto. Con la rivoluzione industriale, l’aumento della produzione di merci e lo sviluppo del consumismo si è imposto poi il modello pubblicitario che si avvale dell’apporto di psicologi, artisti, disegnatori e registi famosi. È un fenomeno che coinvolge masse enormi di persone ed è un’industria che investe ingenti capitali e dà lavoro a milioni di persone.
Con l’evolversi della società, fare pubblicità diventa un vero e proprio mestiere sempre più complesso. Infatti il destinatario della pubblicità, ovvero il consumatore, non è un eremita che vive avulso dal resto del mondo, ma è un individuo che recepisce la pubblicità anche alla luce dei valori o degli orientamenti del contesto sociale nel quale si trova a vivere. Questo lo influenza in modo determinante e spesso la comunicazione gli perverrà di seconda mano, distorta o potenziata. In questo modo va a decadere sempre più il ruolo dell’opinion leader e acquista sempre più importanza il passaparola, sistema che permette all’utente di fare una rapida scelta tra le molteplici sollecitazioni alle quali quotidianamente è esposto. E’ stato calcolato, infatti, che una persona in una giornata media veda, a seconda delle stime, tra i trecento e i tremila annunci.